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di Daniele D'Anza, il programma
TuttoTotò, che riproporrà al pubblico televisivo gli "sketches" più celebri della sua attività
teatrale. Nel ripercorrere le tappe della sua carriera, gli riaffiora il desiderio mai del tutto
rimosso di tornare al teatro.Il regista Giuseppe Patroni Griffi gli propone di fare la sua
"rentrée" con Napoli notte e giorno di Raffaele Viviani. Il 3 aprile è sul set di Padre di
famiglia di Nanni Loy, di cui riesce a interpretare solo la prima scena, poi sostituito da
Ugo Tognazzi.
Muore il 15 aprile, dopo un susseguirsi di crisi cardiache, alle tre e mezzo del mattino, nella
sua casa di Roma. Pochi giorni prima, in un'intervista aveva dichiarato: "Chiudo in fallimento,
nessuno mi ricorderà".
Alle 11,20 del 17 aprile viene trasportato nella chiesa di Sant'Eugenio in viale Belle Arti.
Sulla bara, la bombetta con cui aveva esordito e un garofano rosso. La cerimonia si limita a una
semplice benedizione, a causa delle difficoltà create dalle autorità religiose perché con la
Faldini non era sposato. Totò aveva sempre espresso il desiderio di avere funerali semplicissimi.
Alle 16,30 la salma di Totò giunge a Napoli accolta, dall'uscita dell'autostrada fino alla basilica
del Carmine, da una marea di folla.
Viene sepolto
nella cappella De Curtis al Pianto, il cimitero sulle alture di Napoli.
Nei quotidiani
del giorno dopo, in cui gli attori e registi che avevano lavorato con
lui esprimono il cordoglio per la sua scomparsa, appare anche
l'annuncio della Massoneria italiana che partecipa la morte di
Fr...Antonio De Curtis. Soltanto allora anche i più intimi scoprirono
che Totò era massone.
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