L'umorismo
L'umorismo è la parte amara della risata, non l'episodio ridicolo del vivere quotidiano. Esso è determinato dalla delusione dell'uomo che è per natura ottimista.
1940

Il teatro
Il teatro non è un libro, non è un'opera letteraria: deve essere vivo e quindi per un'ora e mezzo, due ore, deve avere sempre un aspetto di sorpresa. Perciò il pubblico viene a vedere le mie commedie perché si diverte e intanto porta a casa qualcosa.
Da "Intervista a quattr'occhi con Eduardo".
1956

L'attore
L'attore muore senza poter dire di aver raggiunto la perfezione. Egli dà al pubblico il risultato della sua continua esperienza, ma tale esperienza, nel momento stesso in cui si raggiunge, diventa fatto superato.
1971

Non lasciarti confondere dalle parole di un personaggio che dovrai interpretare: esse potrebbero apparire vuote di senso quando le vai a ripetere al pubblico, se non ti sei preoccupato in tempo di impossessarti del pensiero intimo del personaggio stesso. E tieni presente che una vera intimità esiste solo tra personaggio e attore.
L'autore rimane quello che ha inventato le parole per far vivere sulla scena il personaggio, ma non fu né sarà mai il suo confessore spirituale.
1971

Scrivere
Voglio dire che tutto ha inizio, sempre da uno stimolo emotivo: reazione a un'ingiustizia, sdegno per l'ipocrisia mia ed altrui, solidarietà e simpatia umana per una persona o un gruppo di persone, ribellione contro leggi superate e anacronistiche con il mondo di oggi, sgomento di fronte a fatti che, come le guerre, sconvolgono la vita dei popoli, eccetera.
1973

Solamente quando mi sono chiari l'inizio e la fine dell'azione e quando conosco perfettamente vita e miracoli d'ogni personaggio, anche secondario, mi metto a scrivere.
1973

Scrivere una commedia impegnata è facile; il difficile è impegnare il pubblico ad ascoltarla.

La messa in scena
Una messa in scena è lavoro di creazione: crea l'autore, crea l'attore, crea il regista, lo scenografo, eccetera. Quando tale lavoro si vale del contributo entusiastico e umile di tutti, si fa teatro. Quando uno degli elementi predomina sugli altri, esso dà spettacolo di sé.
1971

La televisione e il frigorifero
Un giorno un funzionario della RAI telefonò ad Eduardo e gli disse: "Qui è la televisione". Eduardo rispose: "Aspetti che le passo il frigorifero!" e attaccò la cornetta.

Il pubblico
Se in una commedia vi sono due, cinque, otto personaggi, il nono per me è il pubblico: il coro. E' quello a cui do maggiore importanza perché è lui, in definitiva, a darmi le vere risposte ai miei interrogativi.
1973

Carta canta
Eh, be' certo, il mio desiderio è di portare a termine una commedia che ho in mente da molti anni e ho pure iniziato… ho fatto un trattamento dal quale voglio trarre il dialogo poi della commedia, ed è una commedia intitolata Carta Canta.
1984

La televisione
Per ora sto lavorando a un progetto antico, questo di fare televisione per lasciare un documento del mio lavoro teatrale. Può essere utile, non so, come studio per il futuro, perché domani si possa vedere come si faceva teatro oggi e qual era il filone che io affrontavo facendo teatro. Devo farlo perché è mio dovere lasciare questo documento.
1977
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