Questa è la vita. 1° episodio, La patente. Produzione: Titanus, Roma. Regia: Luigi Zampa. Soggetto: dalla novella di Pirandello La patente. Sceneggiatura: V. Brancati. Musica: A. Trovajoli, C. Innocenzi. Altri interpreti: Mario Castellani, Armenia Balducci, Nino Vingelli, Attilio Rapisarda. Rosario, afflitto dalla fama di menagramo, chiede ed ottiene dal giudice la patente da jettatore con la quale specula traendo proventi dalle vittime minacciate.

Miseria e nobiltà. Produzione: Excelsa - Rosa Film, Roma. Regia: Mario Mattòli. Soggetto: dall'omonima commedia di Eduardo Scarpetta. Sceneggiatura: M. Mattòli, R. Maccari. Musica: P. Barzizza. Altri interpreti: Dolores Palumbo, Enzo Turco, Valeria Moriconi, Franca Faldini, Franco Sportelli, Sophia Loren, Carlo Croccolo. Lo scrivano Felice ed il fotografo Pasquale vivono di miseria e di litigi nello stesso appartamento, con le rispettive famiglie. Il marchesino Eugenio (che dal marchese padre non può avere il consenso) induce i due ad accompagnarlo, fingendosi suoi aristocratici parenti, a chiedere la mano di Gemma al padre di questa, il commerciante Gaetano. Le due famiglie recitano bene, trovando anche varie occasioni di rifocillarsi, ed il marchese padre finisce col dare il consenso alle nozze. Felice, peraltro, ritrova la moglie separata, cameriera di don Gaetano, e con lei si riconcilia.

Tempi nostri (episodio: La macchina fotografica). Produzione: Cines, Roma - Compagnie Cinématographie de France, Paris. Regia: Alessandro Blasetti. Soggetto: Age e Scarpelli. Sceneggiatura: Age, Scarpelli, A. Continenza. Musica: G. Kramer. Altri interpreti: Sophia Loren, Silvio Bagolini. Un fotografo viene derubato mentre tenta di fare goffamente il bellimbusto con una ragazza con la scusa di fotografarla.

I tre ladri. Produzione: Rizzoli Film, Roma - Francine - Franco London Film, Paris. Regia: Lionello De Felice. Soggetto: dalla commedia I tre ladri di Umberto Notari. Sceneggiatura: F. Brusati, F. Sanjust, F. Marceau. Musica: R. Vlad (Totò autore della canzone " Tapioca "). Altri interpreti: Jean-Claude Pascal, Gino Bramieri, Simone Simon, Giovanna Ralli, Mario Castellani, Memmo Carotenuto, Virgilio Riento, Bice Valori, Nico Pepe. Il ladro Tapioca, in fuga, capita con l'ex allievo Gastone in casa dell'industriale Ornano e di sua moglie Noris, alla quale Gastone estorce dieci milioni vendendole delle lettere da lei scritte agli amanti. Ornano, scoperto Tapioca, lo fa arrestare ma, per ricevere i soldi, gli rende piacevolissima la prigione con mille cortesie. Tapioca, appagato, si dichiara colpevole in tribunale dove, però, invidioso, Gastone viene a gettare manciate di banconote. I tre uomini decidono di fondare una società per lo sfruttamento delle lettere compromettenti.

Il medico dei pazzi. Produzione: Carlo Ponti, Roma. Regia: Mario Mattòli. Soggetto: dalla farsa di Eduardo Scarpetta '0 Miedeco d'e pazze. Sceneggiatura: M. Mattòli, R. Maccari, Totò, V. Talarico. Musica: P. Barzizza. Altri interpreti: Tecla Scarano, Maria Pia Casilio, Aldo Giuffrè, Nota Ricci, Mario Castellani, Franca Marzi, Carlo Ninchi. Con moglie e figlia, il sindaco di Roccasecca Felice Sciosciammocca, va a Napoli a trovare il nipote Ciccillo che, per spillargli soldi, fa credere di essere psichiatra e che la pensione in cui abita sia la sua clinica. Rimasto solo nella pensione, Felice s'imbatte in una serie di ospiti bislacchi dai quali, nella convinzione di trovarsi di fronte a dei matti, si fa estorcere molte promesse. Quando la mattina gli ospiti vanno da Felice ad esigere che onori gli impegni, arriva Ciccillo a chiarire ogni cosa.



Totò cerca pace. Produzione: Rosa Film, Roma. Regia: Mario Mattòli. Soggetto: da una commedia di Emilio Caglieri. Sceneggiatura: M. Mattòli, R. Maccari, V. Talarico, E. Caglieri. Musica: C. Savina. Altri interpreti: Paolo Ferrari, Ave Ninchi, Isa Barzizza, Mario Castellani, V. Talarico, Nicola Maldacea. Il vedovo Piselli e la vedova Torresi, ambedue senza figli, recandosi spesso alle tombe dei rispettivi coniugi, hanno modo di frequentarsi per cui entrano in simpatia e si sposano. Ostili a quelle nozze, i nipoti dei due amareggiano loro la vita suscitando calunniosamente la reciproca gelosia. Alla fine, i due si spiegano senza reticenze, smascherano i nipoti e ritrovano la serenità.



L'oro di Napoli. 1° episodio, Il guappo. Produzione: Ponti - De Laurentiis, Roma. Regia: Vittorio De Sica. Soggetto: dal racconto Trent'anni, diconsi trenta di L'oro di Napoli di G. Marotta. Sceneggiatura: C. Zavattini, G. Marotta, V. De Sica. Musica: A. Cicognini. Altri interpreti: Lionella Carell, Pasquale Gennaro, Agostino Salvietti, Nino Vingelli. Il 'Pazzariello' Saverio, saputolo gravemente ammalato, scaccia il prepotente Carmine che da anni in casa sua la fa da padrone. Il guappo, guarito, torna furente in casa di Carmine ma, trovatane la famiglia solidale nell'affrontarlo, batte in ritirata.
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