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Totò all'inferno. Produzione: Ponti - De Laurentiis- Excelsa Film, Roma. Regia: Camillo Mastrocinque. Soggetto: da un'idea di Totò. Sceneggiatura: Metz, F. Nelli, M. Mangini, I. De Tuddo, Totò, L. Fulci, C. Mastrocinque. Musica: P. Barzizza. Altri interpreti: Maria Frau, Dante Maggio, Ubaldo Lay, Franca Faldini, Mario Castellani, Tino Buazzelli, Mario Pisu, Aldo Giuffrè.
Dopo una serie di tentati suicidi, il ladro Totò annega in un fiume e si ritrova in un girone infernale dove incontra Cleopatra, da lui amata in una precedente vita, quando era Marcantonio. Per la gelosia di Satana, Totò fugge sulla terra in un tetro covo esistenzialista. Ripreso dai diavoli, tenta di impietosirne il tribunale con le peripezie della sua ultima reincarnazione di ladruncolo. Il Pubblico Ministero è però inflessibile: la condanna è certa. Ma Totò si sveglia e si accorge che è stato tutto un incubo.
Il film è girato parte a colori (l'inferno), parte in bianco e nero (i flashback) ed è un pretesto per riproporre vecchi sketch che Totò aveva interpretato in avanspettacolo.
Siamo uomini o caporali? Produzione: Lux Film, Roma. Regia: Camillo Mastrocinque. Soggetto: A. de Curtis. Sceneggiatura: Totò, C. Mastrocinque, V. Metz, M. Mangini, F. Nelli. Musica: A. Cicognini. Altri interpreti: Paolo Stoppa, Fiorella Mari, Loris Gizzi, Giacomo Furia, Franca Faldini, Nerio Bernardi.
Totò finisce in manicomio per aver assalito il dispotico capo-comparse che, a Cinecittà, gli ha rifiutato una parte. Allo psichiatra egli espone la sua storia sulla suddivisione della umanità in due categorie: da una parte gli <> sfruttati e prevaricati e dall'altra i <>, sfruttatori e prevaricatori. Il tutto con l'esemplificazione di vari tristi episodi della propria vita, compreso quello dell'ufficiale americano che gli insidia la soave fidanzata Sonia. Il dottore, convinto dal buon ragionare di Totò, lo lascia libero, ma questi all'uscita del manicomio, quale ultima amarezza, rischia di essere investito da un'auto condotta da un <> e sulla quale si trova Sonia.
Destinazione Piovarolo. Produzione: D.D.L., Roma. Regia: Domenico Paolella. Soggetto: Gaio Fratini. Sceneggiatura: D. Paolella, L. Benvenuti, P. De Bernardi. Musica: A. F. Lavagnino. Altri interpreti: Marisa Merlini, Tina Pica, Enrico Viarisio, Arnoldo Foà, Paolo Stoppa.
Gravato da pessime note di qualifica, Antonio aspira inutilmente da anni ad essere promosso e trasferito da Piovarolo, dove egli è capostazione e dove ferma soltanto un accelerato. Sposa la maestra del paese e ne ha una figlia, Mariuccia che, fattasi grande, con suo cruccio, persegue con la complicità della madre il mito del cinema. Un pericolo di frana costringe il Ministro delle comunicazioni a sostare a Piovarolo.
Narrando le sue vicende, Antonio ne ottiene una mezza promessa, vanificata, però, quando il segretario, alla partenza del treno, rievoca i cattivi precedenti del capostazione.
Racconti romani. Produzione I.C.S., Roma. Regia: Gianni Franciolini. Soggetto: dall'omonimo libro di A. Moravia. Sceneggiatura: S. Amidei, Age, Scarpelli, F. Rosi, A. Moravia. Musica: M. Nascimbene. Altri interpreti: Franco Fabrizi, Antonio Cifariello, Maurizio Arena, Silvana Pampanini, Giovanna Ralli, Vittorio De Sica, Mario Carotenuto, Aldo Giuffrè, M. Pia Casilio.
Otello, Mario e Spartaco, convinti dell'esperienza acquisita da Alvaro a Regina Coeli, decidono di mettersi con lui in affari coinvolgendo anche le fidanzate. Rivoltosi ad un professore "di truffe" (Totò), questi suggerisce il sistema di fingere di dover disfarsi per pochi soldi di un oggetto di valore (finto) per salvare il "babbo morente": destinatario della "patacca" è un Professore che li ha preceduti; si danno a spacciare soldi falsi e, salvati dalla fraterna comprensione di un commissario, decidono finalmente di mettersi sulla via dell'onestà.
Il coraggio. Produzione: D.D.L., Roma. Regia: Domenico Paolella. Soggetto: dall'omonimo atto unico di Augusto Novelli. Sceneggiatura: E. Anton, M. Marchesi, R. Mantoni, M. Ciorciolini. Musica: C. Savina. Altri interpreti: Gino Cervi, Gianna M. Canale, Ernesto Almirante, Irene Galter, Paola Barbara, Gabriele Tinti, Leopoldo Trieste.
L'industriale Paoloni salva dai gorghi del fiume Gennaro che, il mattino dopo, gli si presenta in casa con tutta la numerosa famiglia pretendendo di essere ospitato e mantenuto, visto che gli ha impedito il suicidio. Paoloni accetta suo malgrado, anche perché Gennaro salva Paoloni recuperandone la rovinosa liquidazione che questi aveva dato all'amante, di cui vuole disfarsi, e salvandogli una gara di appalto compromessa dall'infedele segretario. Paoloni e Gennaro si associano e diventeranno, perdipiù, consuoceri.
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