La banda degli onesti. Produzione: D.D.L., Roma. Regia: Camillo Mastrocinque. Soggetto e sceneggiatura: Age e Scarpelli. Musica: A. Cicognini. Altri interpreti: Anita Ciarli, Peppino De Filippo, Giacomo Fu- ria, Gabriele Tinti, Nando Bruno, Giulia Rubini, Memmo Carotenuto, Luigi Pavese. Un ex incisore della zecca, prima di morire, lascia, perché se ne disfaccia, quanto necessario per fabbricare biglietti da diecimila al portiere del suo casamento, Antonio, il quale coinvolge in un miraggio di arricchimento disonesto il tipografo Giovanni ed il pittore d'insegne Felice. Stampati i primi biglietti, ne spacciano il primo facilmente in una tabaccheria. Antonio, saputo che il figlio Michele, guardia di finanza, ha avuto l'incarico di catturare una banda di falsari, induce gli amici a desistere dall'impresa e, per facilitargli la carriera, va a costituirsi. Ma la banda ricercata era un'altra, ed i tre amici si disfano delle banconote false, contenti di tornare all'onestà.

Totò lascia o raddoppia? Produzione: Athena Cinematografica - Titanus, Roma. Regia: Camillo Mastrocinque. Soggetto e sceneggiatura: V. Metz e M. Marchesi. Musica: L. Luttazzi. Altri interpreti: Valeria Moriconi, Bruce Cabot, Dorian Gray, Carlo Croccolo, Rosanna Schiaffino, Gabriele Tinti, Luigi Pavese, Mike Bongiorno, Rocco D'Assunta. Lo squattrinato duca Gagliardo, competentissimo solo di ippica, si presenta a <> per consentire, in caso di vittoria, le nozze della sua ritrovata figlia naturale. Prima della puntata finale, due gangster italo-americani espulsi dagli USA, che hanno ingaggiato uno strenuo duello a colpi di enormi scommesse sulla vittoria finale del duca, lo rapiscono a turno minacciandolo di morte. Solo all'ultimo momento si riesce a portare di peso in trasmissione il concorrente, il quale, benché ancora terrorizzato, riesce inconsapevolmente a rispondere a tutte le domande ed a vincere il premio che consente alla figlia di sposarsi.

Toto, Peppino e ... la malafemmina. Produzione: D.D.L., Roma. Regia: Camillo Mastrocinque. Soggetto: Nicola Manzari dalla canzone di Totò "Malafemmina". Sceneggiatura: C. Mastrocinque, S. Continenza, E. Anton, F. Thellungh. Musica: Lelio Luttazzi. Altri interpreti: Peppino De Filippo, Vittoria Crispo, Teddy Reno, Nino Manfredi, Dorian Gray, Mario Castellani. Gianni abbandona gli studi per seguire in tournée la soubrette Marisa all'insaputa della mamma e degli zii che vivono in paese. Quest'ultimi, informati da un creditore di Gianni, vanno a Milano ad affrontare duramente Marisa, la quale sconfortata, va a consolarsi con degli amici al ristorante. Gianni, credendosi tradito, canta "Malafemmina" e commuove sia Marisa che gli zii, capitati anch'essi nel locale. La mamma di Gianni incontra di nuovo Marisa e, convintasi della buona fede di questa, la invita a vivere con Gianni al paese una nuova vita più semplice.

Totò, Peppino e i fuorilegge. Produzione: D.D.L.- Manenti Film, Roma. Regia: Camillo Mastrocinque. Soggetto: V. Metz. Sceneggiatura E. Anton, M. Amendola, R. Maccari. Musica: A. Cicognini. Altri interpreti: Peppino De Filippo, Titina De Filippo, Mario Castellani, Dorian Gray, Franco Interlenghi, Memmo Carotenuto, Teddy Reno. Con la complicità dell'amico barbiere Peppino, Totò finge un rapimento ed ottiene un riscatto di cinque milioni dalla tirannica moglie Teresa. Del ratto è incolpato il brigante della zona Ignazio ma Valeria, figlia di Totò, e il giornalista Alberto scoprono la verità, come pure Teresa, che vede in televisione i due compari pasteggiare a champagne in un night-club. Il vero rapimento di Totò, avvenuto il giorno dopo il suo umiliante ritorno, non viene creduto da nessuno, ma Valeria ed Alberto liberano il rapito compensando il bandito con un'intervista che gli darà la celebrità. I due giovani si sposano e Totò, cacciato per il momento di casa, finisce garzone nella bottega di Peppino a rinsavire con il lavoro.
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