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| Totò e Marcellino. Produzione: Euro International Films, Roma. Regia: Antonio Musu. Soggetto: M. Franciosa, P. Festa Campanile. Sceneggiatura: M. Franciosa, P. Festa Campanile, D. Fabbri, A. Musu. Musica: C. Rustichelli. Altri interpreti: Pablito Calvo, L. Fanfulla, Jone Galinasm, Memmo Carotenuto.
Sfuggendo alla cattura, il ladro Totò si affianca a Marcellino che segue il funerale della mamma, si fa passare per lo zio e ne diventa amico. Il losco vero zio, Alvaro, fa arrestare Totò, si impossessa della casa ereditata da Marcellìno, e sfrutta il bambino mandandolo ad elemosinare. Uscito di prigione, Totò scopre la vicenda e fa arrestare Alvaro. Marcellino, intanto, convinto dall'amante dello zio che la mamma è finita all'inferno, nell'intento di raggiungerla, è fuggito e compie delle cattive azioni, fra le quali l'incendio della povera casa di Totò. Ma questo giunge in tempo a salvare tutto e tra i due si ristabilisce l'amicizia. Totò, Peppino e le fanatiche. Produzione: D.D.L., Roma. Regia: Mario Mattòli. Soggetto: Age e Scarpelli. Sceneggiatura: Age, Scarpelli, Steno, R. Maccari. Musica: G. Ferrio. Altri interpreti: Peppino De Filippo, Aroldo Tieri, Mario Riva, Virna Lisi, Diana Dei, Renato Carosone. Finiti in manicomio, il cavalier Vignarello e il ragionier Caprioli narrano al direttore le esasperanti peripezie procurate loro dagli atteggiamenti fanatici delle rispettive famiglie: lo scomodo hobby di passare le ferie sotto una tenda; la mania ossessiva per gli elettrodomestici e, da ultimo, la circostanza che li ha fatti finire in manicomio, lo zelo delle mogli per le feste di beneficenza. Esasperati per essere stati costretti a vendere medagliette pro-orfanelli, adempiono al compito in maniera in verità esagitata ed un po' strana, bloccando il traffico finché arriva l'ambulanza che li porta al manicomio. Convinto e comprensivo, il direttore alla prima occasione libera i due e ne ricovera i congiunti. Gambe d'oro. Produzione: Titanus, Roma. Regia: Turi Vasile. Soggetto e sceneggiatura: T. Vasile, A. Margheriti. Musica: L. Luttazzi. Altri interpreti: Memmo Carotenuto, Dolores Palumbo, Paolo Ferrari, Scilla Gabel, Elsa Merlini, Rossella Corno, Luigi Pavese. L'avaro barone Fontana lesina i soldi alla squadra di calcio di Cerignola di cui è presidente, ed osteggia l'amore tra sua figlia Carla ed il calciatore Aldo. La notizia che l'industriale milanese Renzoni vorrebbe ingaggiare i due migliori giocatori della formazione (Franco e, appunto, Aldo) e che il barone è disposto ad accettare, getta nello sconforto la squadra, che rischia di perdere il campionato. Giunge a Cerignola la Nazionale e la piccola squadra, impegnandosi con orgoglio, la batte. Si rinuncia all'ingaggio milanese e il barone, divenuto più generoso per la prova offerta dai suoi ragazzi, allarga i cordoni della borsa e consente a Carla di fidanzarsi con Aldo. I soliti ignoti. Produzione: Lux-Vides, Roma. Regia: Mario Monicelli. Soggetto: Age, Scarpelli. Sceneggiatura: Age, Scarpelli, S. Cecchi D'Amico, M. Monicelli. Musica: P. Umiliani. Altri interpreti: Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Carla Gravina, Claudia Cardinale, Memmo Carotenuto, Carlo Pisacane, Gina Rovere. Uscito di prigione dopo aver inutilmente tentato di accusarsi del furto per il quale Cosimo è carcerato, Peppe mette a parte quattro suoi amici ladruncoli di un piano sottratto a Cosimo per rapinare un periferico monte dei pegni. Essendo ignari delle tecniche di scasso, i cinque si recano a lezione dal "sorvegliato" Dante (Totò) che trasmette loro i segreti del suo collaudatissimo mestiere. Mentre uno dei cinque corteggia Nicoletta, servetta nell'appartamento attiguo al monte di pietà, per sottrarle la chiave di casa, Cosimo, uscito di prigione con intenti vendicativi, finisce sotto un tram durante un borseggio. Penetrati nell'appartamento, i cinque sbagliano parete, sfondano quella della cucina anziché quella della cassaforte. Si consolano rimpinzandosi di una pasta e ceci trovata nel frigo e all'alba, avviliti, se ne vanno. Totò a Parigi. Produzione: Jolly Film, Roma - Gallus Film, Paris. Regia: Camillo Mastrocinque. Soggetto: V. Metz, R. Gianviti. Sceneggiatura: V. Metz, R. Gianviti, R. Barjavel. Musica: G. Kramer. Altri interpreti: Sylva Koscina, Fernand Gravey, Lauretta Masiero, Tiberio Mitri, Luigi Pavese, Agostino Salvietti, Memmo Carotenuto, Fanfulla. Ricattandolo con una lettera che ne comprometterebbe il figlio Pierre, il marchese Gastone costringe il dottor Duclos ad aiutarlo nel truffare l'assicurazione. All'uopo, conducono a Parigi lo stravagante vagabondo romano Totò, sosia del marchese, la cui eliminazione farebbe incassare l'assicurazione accesa sulla vita del marchese stesso. La soubrette Juliette, fidanzata di Pierre, corteggiando il frastornato Totò, lo conduce al suo night-club, dove dovrebbe avvenire la disgrazia. Ma il piano fallisce anche per l'intervento di Pierre che non condivide l'intrigo e Totò fugge, inseguito dalla banda del marchese, e finisce nel museo delle cere. Catturato, viene salvato proprio dai Duclos e da Juliette e rispedito a Roma. La legge è legge (La loi c'est la loi) - Produzione: Vides, Roma - Les Films Ariane - Filmsonor, Paris. Regia: Christian-Jacque. Soggetto: J. Emmanuel, J. Tacchella. Sceneggiatura: C. Jacque, Age, Scarpelli, J. Manse, J. Tacchella, J. Emmanuel. Musica: N. Rota. Altri interpreti: Fernandel, Noel Roquevert, Nino Be- sozzi, René Genin, Nathalie Nerval, Leda Gloria. Catturato il contrabbandiere italiano Giuseppe, la guardia di finanza francese Ferdinando gli confessa di essere nato nella cucina italiana di un appartamento francese nel paese di Assola, dove molte case sono a cavallo del confine. Giuseppe fugge e denuncia Ferdinando che, così, perde la cittadinanza e il posto, oltre a vedersi annullato il secondo matrimonio e a ritrovarsi legato alla prima moglie, che nel frattempo si è risposata proprio con Giuseppe. Anche le autorità perseguono adesso Ferdinando come disertore ed egli, esasperato, si ritira in montagna e spara fucilate alle vetrine. Lo salva alla fine proprio Giuseppe scoprendo che, quando Ferdinando nacque, la cucina si trovava in territorio francese. Totò nella luna. Produzione: Maxima Film - Variety Film - Mountflour Film, Roma. Regia: Steno. Soggetto: Steno, L. Fulci. Sceneggiatura: S. Continenza, E. Scola, Steno. Musica: A. Derevitzski. Altri interpreti: Sylva Koscina, Ugo Tognazzi, Luciano Salce, Sandra Milo, Francesco Mulè. Sul punto di licenziare il fattorino Achille, che ha osato inserire nella rivista per soli uomini, di cui egli è editore, un suo racconto fantascientifico, Pasquale Belafonte scopre che il giovane ha nel sangue una sostanza adatta ai voli spaziali. Uno scienziato americano offre ad Achille un grosso ingaggio per partecipare ad una spedizione. Achille è riluttante e Pasquale per convincerlo gli promette la figlia Lidia, ma una potenza misteriosa realizza le copie di Achille e Gastone e lancia sulla luna il vero Pasquale e il falso Achille. Pasquale si rassegna a restare sul satellite solo dopo che il suo compagno viene trasformato in una bella ragazza. | ||
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