Totò, Eva e il pennello proibito. Produzione: Jolly Film, Roma - Cormoran, Paris - Hesperia, Madrid. Regia: Steno. Soggetto: V. Metz. R. Gianviti. Sceneggiatura: V. Metz, R. Gianviti, R. Maccari. Musica: G. Kramer. Altri interpreti: Abbe Lane, Mario Carotenuto, Louis De Funès, Giacomo Furia, Luigi Pavese, Francesco Mulè. Convocato a Madrid da Eva e dal complice Raoul, il pittore Totò esegue per loro la copia della Maja desnuda e, indotto dalla seduzione di Eva, si convince a ricoprirla con una camicia. La ricca americana Gloria, garantita dal parere del critico Montiel che crede di trovarsi di fronte ad un'altra opera di Goya, offre una grossa cifra. Eva tenta inutilmente di liberarsi di Totò scatenandogli contro il geloso torero Pablo. Poi, datogli appuntamento in un locale, vi si fa sorprendere dal finto geloso Raoul che spara al pittore e crede erroneamente di averlo eliminato. Totò si presenta a casa dell'americana nel momento in cui questa sta per consegnare l'assegno a Raoul e mostra una serie di altre sue copie della Maja. Umiliato dallo smacco professionale, il professor Montiel si getta in un pozzo dove è finito anche Totò. Li salva Pablo, che è innamorato di Eva. Gloria, conquistata dalle galanterie di Raoul, decide di sposarlo. Totò e Montiel si danno insieme alla produzione di falsi, ma finiscono in carcere.

I tartassati. Produzione: Maxima Film - Cci-Incom, Roma - Champs Elysées, Paris. Regia. Steno. Soggetto: V. Metz, R. Gianviti. Sceneggiatura: V. Metz, R. Gianviti, R. Maccari, Steno. Musica: P. Piccioni. Altri interpreti: Aldo Fabrizi, Louis De Funès, Miranda Campa, Cathia Caro, Luciano Marin, Anna Campori. Il commerciante Pezzella tenta di corrompere il maresciallo Topponi, che sta effettuando un accertamento nel suo negozio, dapprima con una serie di regali, che però invia ad un indirizzo sbagliato, e poi organizzando una partita di caccia di cui Topponi è appassionato. Al termine della gita, durante la quale Pezzella ne combina tante da peggiorare la situazione, i due hanno un incidente stradale e finiscono nella stessa corsia di ospedale. Scoprendo che il figlio di Pezzella, Tino, corteggia sua figlia Laura, Topponi se ne adonta e, una volta dimesso, porta a termine con più accanimento l'indagine. Sottrattagli la borsa col verbale, Pezzella mette a repentaglio la carriera dei maresciallo, poi, consigliato dal parroco, gli restituisce i documenti. Il gesto rende i due un po' amici e si può prevedere che Laura e Tino si sposeranno.

I ladri. Produzione: I. C. M., Roma - Fenix Film, Madrid. Regia: Lucio Fulci. Soggetto e sceneggiatura: L. Fulci, V. Vighi, M. Onorati. Musica: C. Innocenzi. Altri interpreti: Armando Calvo, Giacomo Furia, Giovanna Ralli, Fred Buscaglione, Enzo Turco. Il gangster Joe viene espulso dagli USA dove ha compiuto un grosso colpo il cui bottino egli fa spedire a Napoli dentro barattoli di marmellata. Lo scaricatore di porto Vincenzo, scoperto il nascondiglio, tenta con la moglie il recupero della refurtiva sulle cui tracce è anche il commissario Di Sapio (Totò). Joe, intanto, ha progettato un altro colpo, ma in fase di esecuzione incappa nel goffo tentativo di Vincenzo e compari: succede un finimondo di guai e ci scappa il morto. Incriminato dell'omicidio, Joe per salvarsi deve confessare il primo furto ed indirizzare la polizia sui veri colpevoli.

Arrangiatevi. Produzione: Cineriz, Roma. Regia: Mauro Bolognini. Soggetto: dalla commedia di Mario De Majo e Vinicio Gidi Casa nova...vita nuova. Sceneggiatura: L. Benvenuti, P. De Bernardi. Musica: C. Rustichelli. Altri interpreti: Peppino De Filippo, Laura Adani, Maria Cristina Gajoni, Cathia Caro, Marcello Paolini, Franca Valeri, Vittorio Caprioli, Luigi De Filippo. Esasperato dalla coabitazione in una scomoda casa con una numerosissima famiglia di profughi istriani di cui non riesce a liberarsi neanche grazie agli stratagemmi di nonno Illuminato (Totò), il callista Peppino finisce con accettare di trasferirsi con la famiglia in una ex casa chiusa. I famigliari, temendo il ridicolo, osteggiano la scelta, ad eccezione del nonno Illuminato, cui il luogo evoca piacevoli ricordi, e del figlio seminarista che benedice la nuova abitazione. Dopo le prime difficoltà (fuga di fidanzata, scherzi malevoli, equivoci), la nuova casa sembra portare fortuna e si risolvono molte situazioni familiari, comprese quelle di carattere sentimentale. Anche la moglie di Peppino trova il coraggio di camminare di nuovo a testa alta.

La cambiale. Produzione: Jolly Film, Roma. Regia: Camillo Mastrocinque. Soggetto e sceneggiatura: Metz, Gianviti, F. Zardi, G. Scarnicci, R. Tarabusi. Musica: C. Innocenzi. Altri interpreti: Vittorio Gassman, Sylva Koscina, Ugo Tognazzi, Erminio Macario, Georgia Moll, Peppino De Filippo, Raimondo Vianello, Paolo Ferrari. Il commendator Bruscatelli, prima di essere arrestato, rilascia una cambiale ai cugini Dante e Peppino Posalaquaglia, a risarcimento di un danno. Con l'effetto i due pagano il loro padrone di casa, il tabaccaio Bisogni. A questo punto la cambiale protestata, percorsa una vorticosa ed intrecciata trafila attraverso una bottega di tosacani, un'avventuriera, una pellicceria ed un impresario di circo, compie l'itinerario a ritroso e finisce di nuovo nelle mani del tabaccaio Bisogni il quale, incontrati per caso in pretura i Posalaquaglia, restituisce loro la cambiale in cambio di una falsa testimonianza, per cui i due cugini si trovano a testimoniare a favore di tutte e due le parti in causa e vengono arrestati come falsi testimoni. Nel momento di entrare a Regina Coeli, incontrano Bruscatelli, che ne esce, e gli restituiscono la cambiale protestata che egli rinnova con un'altra equivalente.

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