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Uccellacci e uccellini. Produzione: Arco-Film, Roma. Regia: Pier Paolo Pasolini. Soggetto e sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini. Musica: E. Morricone. Altri interpreti: Ninetto Davoli.
Totò e Ninetto, padre e figlio, aggirandosi senza meta in periferia, ragionando di vita e di morte, dopo alcuni strani incontri che non ne intaccano l'indifferenza, s'imbattono, sempre disincantati, in un corvo parlante del paese dell'ideologia il quale narra loro un apologo duecentesco.
Fra' Ciccillo e fra' Ninetto predicano agevolmente il Vangelo agli altri uccellini, ma solo con difficoltà riescono a farsi capire dai falchi e dai passeri, tant'è che, alla prima occasione i falchi, dimentichi del messaggio evangelico, ghermiscono i passeri. San Francesco invita i desolati Ciccillo e Ninetto a ricominciare da capo. Al termine dell'apologo, Totò e Ninetto si comportano sia da falchi, sfruttando una povera donna, che da passeri, prostrandosi di fronte ad un loro ricco creditore. Incrociato casualmente il funerale di Togliatti, i due proseguono il loro andare senza meta e, dopo aver raccolto la prostituta Luna, finiscono col mangiarsi il corvo sapiente.
Operazione San Gennaro. Produzione: Ultra Film, Roma - Lyre, Paris - Roxy Film, Múnchen. Regia: Dino Risi. Musica: A. Trovajoli. Altri interpreti: Nino Manfredi, Mario Adorf, Senta Berger.
Venuti dall'America per effettuare un colpo, Jack, Maggie e Frank si rivolgono a don Vincenzo, comodamente ospitato nel carcere di Poggioreale, il quale li indirizza al guappo Dudù, che organizza la banda. Durante una cena conviviale, Frank muore di indigestione. Gli altri due americani svelano a Dudù l'intenzione di rubare il tesoro di San Gennaro e il guappo si consulta con don Vincenzo che, però, non si pronuncia e lo invita ad interpellare direttamente il santo. Dudù esegue e un improvviso raggio di sole sulla statua gli fa presumere l'approvazione, anche perché egli ha spacciato il colpo come un'opera a fin di bene sociale. Nel giorno della finale del festival di Piedigrotta, quando anche i poliziotti sono incollati al televisore, il colpo è portato a termine. Maggie, travestita da suora, tenta di giocare tutti fuggendo col tesoro, ma viene raggiunta all'aeroporto da Dudù che, recuperato il bottino, lo consegna involontariamente all'arcivescovo nella cui auto si era rifugiato. Ritenuto salvatore del tesoro, viene accolto trionfalmente dalla folla.
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