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Il Diario Vitt (da "Il Vittorioso" ) dal 1949, data di pubblicazione della prima edizione, fino agli inizi degli anni '60 è praticamente l'unico diario non spartano e non penitenziale concepito per le scuole. La tiratura è impressionante: fino a tre milioni di copie. Quando cominciano ad arrivare sul mercato gli altri diari scolastici, antesignani del più recente "Smemoranda", il target del "Vitt", pubblicato dalla casa editrice cattolica Ave, si riduce quasi esclusivamente a quello rappresentato dagli studenti delle scuole private confessionali. Per qualche tempo, poi, diventa "Diario Jacovitti", ma, nonostante la grande qualità iconografica e di umorismo profuso come sempre a piene mani, pian piano viene sorpassato nei gusti degli adolescenti italiani dai più aggressivi ed emancipati concorrenti post-sessantottardi. Eppure chiunque l'abbia avuto nella propria cartella quel volume dalla tipica carta gialla non può non pensare al Diario Vitt come a una sorta di compagno a pronto uso nelle noiose ore della scuola dell'epoca o ad una, per restare in tema, coperta di Linus stracolma di idee, battute e le caratteristiche icone a forma di salame che facevano sembrare il tempo della "ricreazione" (come allora si chiamava l'odierno anodino "intervallo") sempre troppo lontano. |
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