1886

Il 13 gennaio a Roma, in una casa d'angolo fra via Giulia e vicolo del Grancio, nasce Ettore Petrolini. I genitori sono entrambi romani: Luigi Petrolini, il padre, ha un'officina da fabbro al pianterreno della stessa casa; Anna Maria Antonelli, la madre, è madre di famiglia (oltre ad Ettore, ha messo al mondo altri quattro figli).

1890

La famiglia Petrolini deve a malincuore trasferirsi fuori Porta San Giovanni, poiché la comoda casa di via Giulia viene espropriata e demolita per i lavori in corso del nuovo Lungotevere.

1892

Ettore viene mandato alla scuola Vittorino da Feltre, vicino al Colosseo. Sicuramente intelligente, ma eccessivamente vivace, Petrolini viene tollerato nelle sue malefatte fino al giorno in cui il direttore della scuola deve consigliare alla madre affranta di ritirarlo, poiché non dimostra di avere voglia di studiare e fa sempre arrabbiare i maestri e i compagni stessi. Del resto la madre lo sa bene: Ettore è sempre in strada a menar le mani o ad esibirsi in spettacolini improvvisati…

1897

Ettore scappa di casa e vagabonda per quattro giorni e quattro notti, divertendosi con due amici del Colosseo. Arrivano fino ai Castelli: hanno solo undici anni! La madre, che l'aveva cercato per ogni dove, dal commissariato agli ospedali, se lo ritrova sulla porta di casa, scalzo e sfinito.

1899

A tredici anni, viste tutte le avventure e le malefatte, quando interviene in una rissa fra ragazzi e accidentalmente procura delle ferite ad un compagno, viene indetto un consiglio di famiglia e unanimemente si decide di mandarlo al riformatorio. Così Ettore finisce a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria.