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"[…] io vi dichiaro di aver riso ad lacrimas ascoltando Petrolini […] un programma per sé solo! Fin dai primi duetti quella maschera dal mento e dagli occhi allungati, deformantesi insensibilmente eppure irresistibilmente […] vi afferra l'occhio e ve lo immobilizza"
Marco Ramperti
"Petrolini ha avuto il coraggio di essere idiota; apertamente, liberamente, allegramente idiota: più idiota che poteva […] le facezie di un pazzo hanno attratto la nostra attenzione con la stessa intensità lirica delle massime di Epitteto […] conseguente e geniale […] un maestro, quasi un profeta […]"
Pietro Pancrazi
"Petrolini è nato dal Caffè-Concerto […] la sua arte è molto più in alto […] le sue creazioni […] hanno raggiunto una potenza smisurata […] il più grande artista italiano contemporaneo"
Massimo Bontempelli
"Il puro umorismo futurista trionfa nell'arte assolutamente inventata di Petrolini […] ha sfasciato con le sue grasse ironie […] il vecchio romanticismo e simbolismo nostalgico […] il suo Elogio ai piedi è una pedata decisiva a tutte le mani svenate, svenevoli, cretine […] Ma l'amor mio non muore è un capolavoro: una vera e propria sinfonia caotica e alogica […]"
F.T. Marinetti
" […] si sarà avveduto di essere molesto agli imbecilli che della sua arte non ne comprendono che il solo scherzo, e non ne sentono il pungiglione. Io sono sicuro che se Molière fosse vivo […] sarebbe per il censore un vino troppo forte. Anche lei è vino troppo forte […]"
Gordon Craig
"Si tratta di montare sul cavallo di legno della parodia […] con Petrolini che tiene le briglie […] attraversare il paese delle abitudini e cogliere il lato ridicolo dell'umanità […] il più intelligente fra gli idioti, o meglio il più caratteristico idiota fra gli intelligenti […]"
Luciano Folgore
" […] spirito satirico […] felice temperamento esplosivo […] è l'attore d'oggi […] acutamente rappresentativo della nostra vita contemporanea fatta di velocità […] cervello lucente che massacra la retorica […] critico feroce della mentalità burocratica […] umorismo balzante, strampalato, funambolico […] costruito apposta per cantare, danzare e gestire in un ritmo di gaiezza trapezoidale. Ha il tempismo, la fluida precisione di chi sa camminare sopra una lama"
Emilio Settimelli
" […] non è il solito macchiettista: un po' cantante, un po' attor comico, qualche volta anche attor tragico […] la varietà, la fantasia delle trovate […] l'imprevisto […] acutissimo osservatore della vita […] fine satira dei costumi […] artista di grande ingegno"
Cesare Levi
" […] la grande comicità di Petrolini è, in massima parte, fuori del gesto, della smorfia, della truccatura […] non nasce neppure dai tipi buffi […] il motore della sua comicità è nel segreto della nuova logica è […] spingere il pubblico fuori dalle rotaie della logica comune, su un terreno sdrucciolevole di pura fantasia […] in un labirinto intricatissimo di arabeschi cerebrali […]"
Mario Dessy
" […] rientra, a modo suo, nella discendenza degli umoristi romaneschi che va dal Belli a Pascarella, da Trilussa a Lucatelli […] gioco sospeso tra il disperato e il comico, tra il doloroso e l'idiota, tra la risata contro il pubblico e la risata contro se stesso […] questo velenuccio […] è la sua forza, una forza da arrotare e aguzzare ancora, ma già resistente e tagliente […]"
Ugo Ojetti
"Petrolini ha in comune con pochissimi attori […] la gioia di recitare […] quando la vena è disciplinata […] accade il piccolo miracolo d'arte […] e può dar vita a quelle sue brevi ed eccellenti interpretazioni […] poi da questo Petrolini […] si è violentemente sbrigliato l'altro, quello delle parodie, delle macchiette […] delle rare battute spiritose annegate in un mar di sciocchezze e volgarità […]"
Silvio D'Amico
"A parte il fatto incidentale dell'aver messo regolarmente maschera, se mai c'è stato in questo secolo un autentico completo comico dell'arte, questi fu Petrolini, che si infuriava quando io glielo dicevo […] aveva inventato una cosa enorme, che poteva far soltanto lui per il magnetico prestigio che aveva sulla platea: gli slittamenti, divagazioni personali nel mezzo di qualsiasi commedia"
Anton Giulio Bragaglia
" […] è un autentico artista italiano […] da dieci anni in Italia si fa dello spirito alla Petrolini [...] coi suoi capelli ondulati, il suo naso aquilino, la sua bocca dalle labbra sottili, è presente anche se invisibile in infiniti momenti della nostra vita […] coi commenti, con l'ironia, con anche un poco di melanconia […] sensibilità dolente e triste […] la tragicità di Petrolini è figlia di sua figlia: della sua comicità […] Mustafà ha l'evidenza, la verità e la tragica scena di certi scorci scespiriani"
Orio Vergani
"Petrolini: cioè il popolo. Ombre parlanti gli muovevano intorno sul palcoscenico: ma l'unico che esistesse era lui. E valeva per cento; valeva per mille […]. L'essenza del popolo: quello vero, di razza […] la potenza dell'istinto popolaresco è tale in Petrolini, che sulla scena egli non appare un sol uomo, ma una innumerevole folla plebea, di cui si sente propagarsi il palpito, il fermento ferino, la gioia canora, l'amara filosofia, la collera rossa"
Ada Negri
"Sguaiato, scettico, disordinato, dispregiatore, ironico, crudele, quello che interessa Petrolini è di rovinare e mandare a male tutto quello che gli capita tra le mani, o meglio, tra le labbra […]. E' un disconsacratore di prim'ordine […]"
Alberto Cecchi
"Quando su Roma scende la notte, non vado a vedere il Colosseo al lume di luna, ma vado a vedere Petrolini illuminato dai proiettori […] uno dei più grandi attori comici dei nostri tempi […] un uomo di genio"
Aldous Huxley
"talento meraviglioso […] Petrolini non gesticola […] tutto è nei suoi occhi e nella sua parola. Si direbbe una fontana di Roma che zampilla senza posa […]"
Lucien Dubech
"Si sente in lui un attore di razza, e piuttosto che un attore, un improvvisatore portentoso […] vivo, fresco, immediato, a contatto con l'anima popolare […] dà l'impressione di creare ogni sera sul palcoscenico il suo personaggio […]"
Pierre Brisson
"il Benvenuto Cellini della canzone"
Guy Laborde
"Artista italiano che riesce ad infiammare il pubblico di un teatro del West End"
Daily Sketch
"[…] crea tipi universali […] può essere capito anche dai sordi […]"
The Observer
"Immaginate il romanzo e la poesia d'un vagabondo espressi da mani mobilissime, da occhi balenanti di luci; tocchi di tragedia che si concludono in un violento farsesco; una voce che può incatenare tutto un pubblico con una serenata mormorata come un sospiro, o esplodere in qualsiasi tono, dal basso al tenore [...]"
Morning Post
"Non è possibile immaginarsi un viso più espressivo, più fulmineamente mutevole […] mimica prodigiosa […] un applauso di cuore saluta l'artista purosangue"
Neue Freie Presse
"Nel Medico suo malgrado […] è un meraviglioso Sganarello. Tutte le classiche maschere comiche rivivono scintillanti in lui"
Wiener Zeitung
" […] alla presenza della Regina e della Principessa Mafalda […] si rappresentava la nuovissima commedia di Petrolini Chicchignola […] sapore gustoso e finemente satirico […] fu, come sempre, insuperabile"
Il Messaggero
"L'abisso fra Petrolini e gli altri maggiori comici del momento nasce non sul terreno dell'invenzione dell'attore e su quello della tecnica, ma su quello, ben altrimenti rilevante, della creazione drammaturgica […] i testi di Petrolini, almeno da I salamini, hanno una forza d'invenzione teatrale e una felicità creativa che li rende autonomi dall'interprete […]"
Giovanni Antonucci
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