Il genio comico di Petrolini svaria dalle prime macchiette più semplici e immediate, alle parodie articolate di melodrammi italiani, delle grandi
tragedie shakespeariane, di classici della poesia, di film o spettacoli
di varietà che vanno per la maggiore.
Nulla può essere salvato davanti al suo furore iconoclasta e beffardo,
che lo fa amare dai futuristi e dalla maggior parte di quegli intellettuali
che, pure, egli mette alla berlina come nessun altro.
Ricordiamo, in ordine sparso:

L'Antico Romano
Er Sor Capanna
Napoleone
Maria Stuarda
Faust
Il Danzadero
La Traviata
La Gioconda
L'Amante di fiori
Isabella e Beniamino
La Domatrice
Canzone Guappa
Ma l'amor mio non muore
I Piedi
Il Poeta
Il Cuoco
Un Divorzio al parmiggiano
Stornelli maltusiani
Baciami baciami
Margherita
Il Prestigiatore
Melanconie petroliniane
Cyrano
La Caccavella
Archimede
Il Bell'Arturo
Ti ha piaciato?
Più stupidi di così si muore
Il distratto
Il cantante ambulante romano
Serenata pedestre

Per dare un'idea della crescita della comicità petroliniana, riportiamo il testo della prima macchietta, Il bell'Arturo, e un brano dell'Atto unico Nerone, inarrivabile satira (forse) del Duce e (certo) della romanità e dell'idiozia del potere; oltre che famosissima e poi imitatissima gag del "bravo! grazie!"



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