Tante donne, tanti figli, tanti amici, tanto lavoro, tanto mangiare, tanto bere, tanto fumare…
Ugo era un uomo esagerato, che non poteva star mai fermo, pena il senso di vuoto o la sensazione di invecchiamento. Aggrediva la vita con ingordigia e golosità. Era un uomo complicato ed estremamente sensibile, che si attaccava ad ogni donna con le viscere. Anche se, e non sembri in contraddizione, praticava un sesso disinvolto, che era poi il modo più efficace di sentirsi vivo.
Del resto, da indomabile mattatore e gaudente innocente ed allegro qual era, le donne lo adoravano…

La prima storia importante fu quella con Lauretta Masiero, conosciuta nel 1948 nella rivista Paradiso per tutti. E il sodalizio fu così positivo che fecero coppia anche nella rivista della stagione successiva Castelli in aria.

Altra soubrette, altro amore: Enza Soldi. E tante altre ancora…

Ma la storia più seria fu con Pat O'Hara, ballerina irlandese, dalla quale, nel 1955, nasce Riccardo, detto Ricky, oggi attore e soprattutto regista conosciuto ed apprezzato. Con Pat, Ugo vive per sei anni.

Fra le tante storie d'amore più o meno importanti attribuitegli in quegli anni, ricordiamo: Caprice Chantal, cantante e ballerina martinicana e Hélène Chanel, attrice francese.

Per non smentire la propria fama di latin lover esterofilo, Ugo continua la collezione delle straniere con Margaretha Robsham, attrice norvegese. Ma è una cosa seria, perché la sposa nel 1963 e l'anno seguente nasce Thomas. Con Margaretha, Ugo vive tre anni.

Pur tra mille flirt, Ugo incontra la donna della sua vita, finalmente un'italiana: Franca Bettoja. E' anche lei attrice, bella e raffinata. Ma è soprattutto donna intelligente e generosa, che non solo sa rimanergli accanto fino alla fine, ma sa anche tenere assieme una strana, allargata famiglia, rinunciando ad inseguire il proprio successo professionale. Dalla loro relazione, durata sette anni, nascono due figli: Gianmarco nel 1967, anche lui ormai attore affermato, e Maria Sole nel 1971. Ma i figli precedenti, e soprattutto Ricky, sono di casa presso mamma Franca, che infine sposa Ugo nel 1972 a Velletri, dove i due hanno messo su una bellissima ed accogliente grande casa comune.

L'accoglienza, lo stare con gli altri, era un tratto distintivo del carattere di Tognazzi, organizzatore infaticabile di grandi feste, di tornei di tennis al suo villaggio in quel di Torvajanica… Arrivavano numerosi gli amici e i colleghi: da Gassman a Mastroianni, da Manfredi a Sordi, da Villaggio a Vianello, da Salce a Ferreri, da Risi a Scola… Impossibile ricordarli tutti, si tratta dell'intero cinema italiano.

Innamorato della vita, non sopportava di invecchiare: "Ho avuto tutto dalla vita: il successo, il denaro, quattro figli meravigliosi, una moglie in gamba che mi è ancora vicina. Ma che me ne faccio di tutto questo, se non sono più giovane…".

Nato il 23 marzo 1922 a Cremona, Ugo Tognazzi muore a Roma il 27 ottobre 1990, per emorragia cerebrale. Aveva lavorato fino a due giorni prima.

Carissimo Ugo, meglio di così… Invidiabile vita, invidiabile morte.

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